- La Barcaccina

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Territorio
Bolgheri
Reso immortale dai versi di Giosuè Carducci nella poesia Davanti a San Guido: "I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar..", questo borgo antico sprigiona un fascino unico. A due passi dal mare, immerso nella campagna ricca di viti e di olivi, il paese, dall'esemplare armonia architettonica, è caratterizzato dal castello di mattoni rossi dal quale si accede al borgo, da vicoli lastricati e da antichi palazzi di pietra, adorni di gerani.  Tramonti dorati e voli di rondini movimentano il cielo. Botteghe artigiane, enoteche, osterie e noti ristoranti propongono prodotti tipici e la tradizione gastronomica di questa terra, accompagnata dagli splendidi vini della DOC Bolgheri. Le chiese, la casa d'infanzia del poeta Giosuè Carducci e l'oratorio di San Guido sono luoghi di grande suggestione. La campagna circostante, dove si snodano magnifiche strade nel verde come il viale di Bolgheri e la via Bolgherese, è ricca di strutture agrituristiche e di importanti allevamenti equestri, meta ideale per passeggiate a piedi, in bicicletta ed a cavallo.
Il nome deriva da un insediamento militare di Bulgari alleati dei Longobardi, qui attestati in posizione difensiva contro un eventuale sbarco di truppe bizantine provenienti dalla Sardegna È ignota l'epoca precisa in cui il castello di Bolgheri prese questo nome al posto del precedente di Sala del Duca Allone. Infatti così il distretto di Bolgheri fu designato nella bolla spedita il 20 novembre 1075 da papa Gregorio VII a Guglielmo vescovo di Populonia, là dove si prescrivono i confini della stessa diocesi dal lato occidentale. Come poi Allone duca di Lucca e di Pisa alla caduta dei Longobardi, confermato nella stessa magistratura da Carlo Magno, si fosse impadronito dei possedimenti dei conti Della Gherardesca, è attestato da una lettera di papa Adriano Iscritta al nuovo re dei Longobardi, affinché volesse ordinare la restituzione dei possessi confiscati e presi dal duca Allone a Gunfredo abate del monastero di Monteverdi, cioè al figlio di San Walfredo fondatore della suddetta Badia e più remoto antenato della famiglia Della Gherardesca.
 
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